Le indicazioni per l’artroplastica femoro-rotulea devono essere rigorose quanto quelle per la protesi totale del ginocchio. Devono essere presenti dolore e invalidità significativi. L’uso di strumenti di valutazione funzionali, quali il punteggio Womac ridotto (Rif 1), il punteggio Oxford per il ginocchio (Rif 2) e la scala di Melbourne per la rotula (Rif 3), può essere utile nella valutazione della gravità della condizione. Indicazioni rigorose per artroplastica - Sintomi e segni di gravità
- Osteoartrite grave riscontrabile alla radiografia dell’AFR
- Nessuna deformità significativa, in particolare malallineamento dell’asse e flessione fissa
- Articolazione tibio-femorale "normale"
- Indicazioni estese
- Decisione finale presa in occasione dell'artrotomia
Esiste un ampio gruppo di pazienti di mezza età che presentano danni e disfunzioni significativi dell’articolazione femoro-rotulea e che sono troppo giovani per una protesi totale del ginocchio. Tali pazienti devono essere trattati inizialmente con procedure chirurgiche conservative, quali condrectomia, innesto di cartilagine articolare e osteotomie di riallineamento. Questi trattamenti spesso possono avere successo per diversi anni, ma solitamente è inevitabile un progressivo danno della cartilagine, con conseguente osteoartrite precoce. In presenza di grave dolore e invalidità, e quando tutte le altre opzioni chirurgiche sono state escluse, si può prendere in considerazione come trattamento idoneo un’artoplastica femoro-rotulea isolata. Indicazioni estese - Riallineamento non riuscito - Fulkerson/Elmslie
- Paziente più giovane nella fase iniziale della patologia
- Dislocazione e displasia della troclea
- Patellectomia non riuscita
- Post - trauma (frattura o danno della cartilagine)
Selezione della protesi in base alle dimensioni |
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