La protesi Avon sta dimostrando buoni risultati funzionali dopo otto anni, con bassa incidenza di problemi. Un esame continuo della serie stabilirà la durata della protesi. Non esiste evidenza, ad oggi, di allentamento o usura significativa. È importante che i casi destinati a tale procedura vengano scelti con attenzione. Pazienti con artrite più conclamata, o laddove ci sia una sinovite prolungata derivante da danno femoro-rotuleo di lunga data, potrebbero non essere idonei. Aree di danno della cartilagine localizzate ai condili femorali possono essere accettate, a condizione che siano circondate da normale cartilagine articolare e che i legamenti crociati siano normali. Man mano che la sicurezza nei risultati di questa procedura aumenta, le indicazioni possono essere estese a pazienti più giovani, che presentino danno significativo all’articolazione femoro-rotulea. Un esame separato dei pazienti mostra che i risultati sono simili per quelli del totale del gruppo. Lo sviluppo di tecniche minimamente invasive richiederà strumenti più piccioli. Con l’espansione dell’uso di questa procedura, l’insegnamento della gestione della patologia femoro-rotulea sarà una sfida continua. |
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